Magarìa

31/10/2022 Gian Franco Murrone 0

il volto di mia madre non era mai stato così triste…non che io ricordi
si muoveva in modo vago…distante dalla dimensione in cui ogni madre calabrese viene catapultata quasi un volere divino un sortilegio da cui scappare o più semplicemente una imperitura devianza sociale a cui cedere, perché così è !

IL CORAGGIO DI AVERE CORAGGIO

Ci vuole coraggio ad essere coraggiosi. Una delle parole, quasi a tono imperativo che ci ripetiamo quotidianamente, è “coraggio”. Anche nello scrivere questo pensiero della sera, dopo un periodo personale di cambiamenti personali, ci vuole – RealisticaMente parlando – del coraggio. Eppure il coraggio fa parte di Noi, della nostra razionalità e/o irrazionalità. Dipende dai punti di vista.

SOTTO L’OMBRELLONE . . .

Si sa, è il periodo del “lasciare tutto”. Se ne riparla dopo l’Estate. La bella stagione è finalmente arrivata. Anzi, come canta una famosa canzone “l’Estate sta finendo e un anno se ne va”. ….

CAPACI DI RICORDARE SEMPRE

Chissà cosa stava facendo mio padre, alle 17.58 del 23 maggio di 30 anni fa. Chissà cosa stava facendo mia madre, mentre il caldo iniziava a far sentire il suo calore nel profondo Sud. Nel mentre, in Sicilia, la mafia compiva una delle più brutali stagi di sempre…

LAVORO: L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA

In Italia nel 2021 hanno perso la vita sul lavoro 1404 persone. A fornire questi dati è l’Osservatorio Indipendente che è nato a Bologna nel 2008 e da allora raccoglie volontariamente su un blog tutti i dati relativi alle morti sul lavoro.